Museum of Contemporary Art TokyoKiba, Koto
La prima mostra personale a Tokyo della scultrice Tada Minami (1924-2014) dopo 35 anni, con opere di scultura, lampadari e «sculture di luce» architettoniche che ripercorrono i suoi 70 anni di carriera.
Alza lo sguardo nell’atrio di 19 metri del MOT: sopra di te è sospesa Soar, la prima scultura pensile di Tada, realizzata saldando lastre di acciaio inossidabile. Rimossa dal municipio di Minamiashigara per timore dei terremoti, è stata ricreata dallo studio dell’artista per questa mostra.
Le circa 70 opere al B2F sono disposte in sequenza: dai dipinti a olio degli anni Cinquanta sulle sottostazioni elettriche alle lastre di alluminio che l’artista martellava e sottoponeva alla fiamma ossidrica, accartocciandole in pieghe per evitare che vi restassero impronte. Gira intorno a Phase-Space 6943, una forma in acrilico rivestita d’alluminio a specchio: la sala e tu stesso vi vorticarete riflessi. Seguono le opere su commissione: i blocchi di vetro della parete luminosa dell’Imperial Hotel e i lampadari ricostruiti. Chain-delier, quello che le procurò l’incarico per il Palazzo Imperiale, è fatto con una catena a palline da lavabo. Fu proprio una catenella per il tappo del lavandino a portarla a lavorare per il Palazzo.
Secondo il critico dello Yomiuri, le opere si integrano negli ambienti e continuano a sorprendere. Alcuni lavori su commissione sono visibili solo in fotografie e schizzi. Il biglietto costa ¥1.600; ingresso gratuito per i bambini in età da scuola primaria e più piccoli. I venerdì di novembre la mostra resta aperta fino alle 20:00; chiuso il lunedì, il 13 ottobre e il 24 novembre.
Soar, sospesa nell’atrio
Lastre d’acciaio inossidabile saldate e sospese in alto nell’atrio di 19 metri. Ricreata per questa mostra dopo che l’originale era stata rimossa dal municipio di Minamiashigara per timore dei terremoti.
Phase-Space 6943
Cerca la forma in acrilico rivestita d’alluminio a specchio: mentre le giri intorno, sulle sue superfici vorticarete riflessi le pareti, il pavimento, il soffitto e le persone che passano.
La serie The Frequency
Grandi opere in alluminio degli anni Sessanta, accartocciate in morbide pieghe. L’artista martellava il metallo e lo lavorava con la fiamma ossidrica, così da non lasciarvi alcuna traccia della propria mano.
Chain-delier
Ricostruzione a grandezza naturale del lampadario realizzato nel 1963 per il salone Matsuya di Ginza, composto da catene a palline da lavabo. L’opera le procurò l’incarico per il Palazzo Imperiale.
Zuiun, la nube di Osaka
Parte dell’illuminazione del Rihga Royal Hotel Osaka, ispirata a una nube viola e ricostruita con circa 3.000 elementi originali in vetro di cristallo.
Ingresso gratuito per i bambini in età da scuola primaria e più piccoli; gli studenti delle scuole medie e superiori pagano ¥640.
iEdo-Tokyo Museum
iTokyo Station Gallery
iSuntory Museum of Art