21_21 DESIGN SIGHTRoppongi, Tokyo Midtown
Architetti e designer contemporanei rileggono il "Hōjōki" di Kamo no Chōmei, testo del XIII secolo, e il suo eremo di 9 m², ripensando il significato dell'abitare. A cura dell'architetto Yoshiharu Tsukamoto.
Per vent’anni il romanziere Kawasaki Chōtarō visse al piano superiore di un capanno per attrezzature da pesca a Odawara, scrivendo al lume di candela su una cassetta della birra. Qui il capanno è stato ricostruito a grandezza naturale, con una fotografia della baia di Sagami alle spalle; si può anche entrare.
È una delle otto interpretazioni della capanna di 9 m² in cui Kamo no Chōmei scrisse «Hōjōki» nel 1212. Gallery 1 ricostruisce la sua capanna a partire dai pochi oggetti citati nel testo: un biwa, un koto, un rotolo di Amida e un giaciglio di felci secche. Gallery 2 ospita le nuove capanne, alcune visitabili, altre da osservare soltanto. Yamaguchi Akira ne ha realizzata una pensando a chi si è fermato al primo cassetto nel tentativo di fare ordine: dice che neppure lui è riuscito a rinunciare a tutto.
Hiroshi Miyazawa di BUNGA NET l’ha trovata dieci volte più divertente di quanto lasciasse intendere il comunicato stampa. Portate via il libretto tascabile gratuito di 48 pagine, in cui gli artisti raccontano le loro capanne. Il biglietto costa ¥1.700, l’ingresso è gratuito per gli studenti delle scuole medie e per i più piccoli; il 31 ottobre la mostra resta aperta fino alle 22:00 per Roppongi Art Night.
A passeggio nello Hōjō
Cercate un telaio motorizzato a sei zampe e, accanto, una stanza ricavata da un serbatoio per mangime agricolo abbandonato, con la parete interna rivestita di tubi in PVC che funzionano come le canne di un organo.
An-an 1 di Yamaguchi Akira
Una tavola per dormire, incastrata in diagonale nella struttura di cemento dell’edificio, raggiungibile con uno sgabello a gradini che si dovrebbe tirare su dopo di sé; si può solo guardare.
La capanna di Chōmei in Gallery 1
Tra il biwa, il koto e i sutra, cercate il giaciglio di felci secche: il curatore Yoshiharu Tsukamoto ha provato a dormirci sopra e l’ha trovato morbido e profumato.
La capanna e il giardino del Sunken Court
Mino-an è costruita con rami potati, trasportati in camion da Ogawa, nella prefettura di Saitama, e fissati con chiavistelli per poterla spostare; accanto c’è un giardino di erbe medicinali realizzato da veig.
Morning Glory di Suda Yoshihiro
Il museo racconta che le opere di Suda si inseriscono silenziosamente in angoli inattesi: durante la visita, controllate la hall e i bordi delle sale.
Volete entrare in tutte le capanne: diverse, tra cui quelle di 2m26 e le opere An-an di Yamaguchi, si possono solo osservare.
Ingresso gratuito per gli studenti delle scuole medie e per i più piccoli.
iSuntory Museum of Art
iThe National Art Center, Tokyo
iThe National Art Center, Tokyo