iSwedish History Museum (Historiska museet) · Östermalm
Costumi di tre balletti svedesi, tra cui San Giorgio e il drago, esposti tra le sculture medievali e le pale d’altare della Gothic Hall.
Il costume di San Giorgio è esposto davanti a una pala d’altare del XVI secolo, con il suo temibile drago. Accanto si trova il drago del primo balletto di Mats Ek (1976): i suoi colori sgargianti, ispirati alle arti marziali cinesi, e la coda composta da bastoncini vivaci richiamano la faretra di frecce di un soldato.
Le pale d’altare e le Madonne della Gothic Hall fanno ora da sfondo a tre isole di costumi, una per balletto: il drago di Ek; le Vergini stolte di Jean Börlin, sotto uno striscione con la scritta DUM (stupide); e Eurydice Is Dead di Birgit Cullberg, che trasformava la storia di Orfeo in un racconto su uno Stato di polizia. La versione medievale e quella moderna si vedono una accanto all’altra. Il Dansmuseet è senza sede finché non aprirà la nuova struttura a Sundbyberg, quindi il suo drago è in subaffitto a Östermalm, come metà di Stoccolma.
Danstidningen l’ha definita una mostra piccola ma efficace; DN l’ha trovata d’impatto. Entrambi i critici avrebbero voluto più contesto: i costumi restano immobili sui manichini, senza filmati o fotografie che li mostrino in scena. L’ingresso è compreso nel biglietto del museo (180 SEK; gratuito sotto i 19 anni; metà prezzo il mercoledì dalle 17:00 alle 20:00).
I costumi di tre balletti svedesi, tra cui Saint George and the Dragon, sono esposti tra le sculture medievali e le pale d’altare della Gothic Hall.
Il drago del 1976
Cerca il drago che Marie-Louise Ekman ha creato per Mats Ek: è dipinto in colori vivaci e contrastanti, e la coda, fatta di bastoncini colorati, riprende le faretre di frecce delle arti marziali cinesi.
San Giorgio e la sua pala d’altare
Il costume del cavaliere è collocato proprio davanti a una pala d’altare del XVI secolo che raffigura un drago spaventoso: i due San Giorgio si fronteggiano così a quattro secoli di distanza.
Le Vergini stolte sotto la scritta DUM
Le crinoline variopinte di Einar Nerman, dipinte nello stile dell’arte popolare svedese, provengono dalla ripresa del 1962 del Royal Swedish Ballet; sopra di loro campeggia la parola DUM.
Eurydice Is Dead
I costumi di Eva Ek-Schaeffer per il balletto del 1968 di Birgit Cullberg, ispirati alle immagini di Palle Nielsen, raccontano la perdita di Euridice per mano della polizia di un dittatore, anziché negli inferi.
Se vuoi vedere la danza: i costumi restano immobili sui manichini, senza filmati o fotografie.
Ingresso gratuito per chi ha meno di 19 anni; i passeggini sono ammessi. A novembre si tengono anche incontri separati di Sagodans, in cui i bambini mettono in scena danzando una saga norrena.