iHallwyl Museum (Hallwylska museet) · Norrmalm
Come il corsetto diede origine alla «guerra dei corsetti» svedese degli anni Ottanta dell’Ottocento: una battaglia intorno al corpo delle donne, alla classe sociale e all’identità, a cavallo tra Ottocento e Novecento.
L’abito da amazzone di Irma von Geijer, in lana blu e nera, ha una vita di 47 centimetri. Per vederlo bisogna salire oltre le sale arredate del palazzo: è esposto in cinque stanze all’ultimo piano. Nelle vicinanze si può anche provare a stringersi un corsetto.
La mostra nasce dalle ricerche dello storico Henric Bagerius all’Università di Örebro e dal 2019 è itinerante in Svezia. Racconta la guerra dei corsetti degli anni Ottanta dell’Ottocento come un vero e proprio dibattito: Karolina Widerström, prima donna medico svedese, voleva che il corsetto fosse abbandonato; Else Kleen, invece, riteneva che la sua silhouette conferisse credibilità alle attiviste per il suffragio. In alcuni filmati, Bagerius prova quanto si possa stringere un corsetto e fa esercizi indossandone uno.
Aron Ambrosiani, che ha recensito la mostra per Utställningskritik, definisce eccellenti i testi e un po’ troppo austero l’allestimento in compensato blu. La sua riserva riguarda l’ultima sala, dove cinque nuovi modelli di Ove Harder Finseth scivolano nel cliché della moda. La soluzione che suggerisce è una serata di febbraio: il corsetto di Klara Hammarström al Melodifestivalen 2021. L’ingresso è compreso nel biglietto del museo, che costa 150 corone svedesi; gratuito per i minori di 18 anni. Non c’è ascensore.
L’abito da amazzone di Irma von Geijer
Cerca il completo a tre pezzi in lana blu e nera, realizzato per una cavallerizza con una vita di 47 centimetri.
La prova del corsetto
Puoi provare a stringerti un corsetto: così le discussioni riportate sulle pareti diventano molto più concrete.
I filmati di Henric Bagerius sui corsetti
In due sale lo storico prova su di sé corsetti di diversa strettezza e si cimenta in esercizi con e senza corsetto.
Gli abiti riformati di Karin Larsson
Due capi prestati da Carl Larsson-gården, disegnati da Larsson perché chi li indossava potesse muoversi liberamente senza corsetto.
Il guardaroba von Hallwyl
Gli abiti indossati da Wilhelmina von Hallwyl e dalle sue tre figlie sono esposti accanto a corsetti databili dagli anni Ottanta dell’Ottocento agli anni Dieci del Novecento.
Non riesci a fare le scale: la mostra è all’ultimo piano e l’edificio non ha ascensore.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni. Non si possono portare passeggini all’interno e non c’è ascensore: considera di dover portare in braccio i bambini piccoli fino all’ultimo piano.