iSTPI – Creative Workshop & Gallery · Robertson Quay
Questa mostra si è conclusa.
Le creature mascherate surreali e le forme ibride dell’artista indonesiano Eko Nugroho, realizzate con serigrafie, litografie su legno e dipinti in pasta di carta durante la sua residenza presso STPI.
Sito del museoUna delle opere si intitola Chili Crab Mask. Nel 2025 Eko Nugroho ha svolto una residenza presso STPI, durante la quale ha trasformato le cartoline turistiche di Singapore in creature mascherate e per metà meccaniche, con un tocco d’umorismo.
La mostra presenta nuove stampe e opere su carta realizzate nel laboratorio: serigrafie con lamina e floccatura su tela di lino, mokulito (litografia su legno), xilografie con floccatura, impressioni a secco su carta fatta a mano con pasta di cellulosa e dipinti in pasta di carta. I titoli parlano da sé: dalla serie We Are Real Tourist e Now Everyone Is Lost alle serie We Care, We Share e We Aware. Nugroho mescola street art, graffiti e fumetti con il wayang e il batik indonesiani, affrontando temi come l’alienazione provocata dai telefoni, la sorveglianza e il senso di appartenenza. Le figure mascherate hanno un modello dal vivo sulla Downtown Line alle 8:40 del mattino, dove nessuno alza lo sguardo.
Chiude domani, sabato 10 ottobre. La facciata dell’edificio è decorata da un grande murale e alla stazione MRT di Fort Canning sono esposte tre opere.
Creature mascherate e figure ibride nella serigrafia, nella litografia su legno e nella pittura su carta da pasta, realizzate durante la residenza di Nugroho presso STPI. Ingresso gratuito.
Chili Crab Mask
Una figura mascherata costruita attorno al piatto più noto di Singapore, tra le opere esposte.
We Watch Behind the Grass and We Watch Behind the Bones
Due serigrafie del 2025 con lamina e floccatura su tela di lino; la più grande misura 124 × 88 cm.
We Care #3 and We Share #2
Due xilografie di 111 × 77 cm con floccatura, parte dei messaggi CARE, SHARE e AWARE.
Le stampe mokulito
Opere realizzate con litografia su legno, tra cui We Are Real Tourist e Now Everyone Is Lost, nel laboratorio di STPI.
Il murale sulla facciata
Un grande murale sulla facciata dell’edificio di STPI, visibile anche senza entrare.