iSan Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) · SoMa
Paul Klee e il fascino moderno per le maschere: un percorso che intreccia rituali antichi, psicologia, teatro e caricatura, accanto a Man Ray e Claude Cahun.
Un occhio ruota verso l’alto, in direzione di una freccia tozza; l’altro ti fissa dritto. È Fast getroffen (Nearly Hit) di Klee, del 1928, e l’audioguida di SFMOMA suggerisce un piccolo trucco: copri con la mano il centro del dipinto per osservare le pennellate vorticose, poi abbassala per rivelare prima la freccia e infine il volto.
La mostra, al secondo piano, colloca Klee nel contesto del fascino per la maschera che attraversò le avanguardie, dal rituale al teatro fino alla caricatura. Secondo il museo, dopo la Prima guerra mondiale, che uccise o costrinse all’esilio molti suoi amici, i volti semplificati di Klee funzionavano come maschere, non come ritratti. «Il mio io, per esempio, è un insieme drammatico», disse Klee. Intorno a lui, artisti dadaisti e surrealisti indossano altre identità: Man Ray fotografa Marcel Duchamp vestito da donna; Meret Oppenheim si fa radiografare il cranio con ancora indosso orecchini a cerchio e anelli, così che anche le ossa risultano agghindate.
L’ingresso è compreso nel biglietto generale (30 $, gratuito fino a 18 anni inclusi). SFMOMA è chiuso il mercoledì e il giovedì è aperto fino alle 20:00.
Fast getroffen (Nearly Hit) di Klee, 1928
Cerca il volto essenziale: un occhio punta verso una freccia vistosa e tozza, l’altro guarda verso di te. Intorno, pennellate vorticose e scintillanti guidano lo sguardo verso l’esterno.
Portrait of Rrose Sélavy di Man Ray, 1921
Una piccola fotografia di Marcel Duchamp vestito da donna, nel ruolo del suo alter ego: il nome è un gioco di parole con l’espressione francese «Éros, c’est la vie» («Eros, questa è la vita»).
X-ray of My Skull di Meret Oppenheim
Una radiografia del cranio e della mano della stessa surrealista, realizzata nel 1964 con ancora indosso i suoi orecchini a doppio cerchio e gli anelli.
Ingresso gratuito fino a 18 anni inclusi; per la mostra non serve un biglietto separato.
iMuseum of the African Diaspora (MoAD)
iMuseum of the African Diaspora (MoAD)
iMuseum of the African Diaspora (MoAD)