
Colosseum and Roman Forum · Celio / Monti
Oltre 300 reperti provenienti da musei italiani, affiancati da più di 220 opere concesse in prestito da 19 musei turchi, ripercorrono i legami mitologici e storici tra Troia e Roma. Il percorso espositivo, introdotto da una monumentale replica del cavallo di Troia, unisce l'eredità dell'antica Ilio al mito di Enea e alla fondazione di Roma.
Una replica a grandezza naturale del cavallo di Troia si trova al primo livello del Colosseo: la si incontra salendo verso i reperti autentici, oltre 300 al secondo livello, di cui più di 220 concessi in prestito da 19 musei turchi e molti esposti in Italia per la prima volta.
Il percorso si apre con l'archeologia di Troia, le ceramiche anatoliche e l'oro del III e II millennio a.C.; poi racconta la guerra dal punto di vista troiano, segue Enea fuori dalla città e si conclude con la pretesa di Roma di essere una città di nuovi troiani. I troiani fecero entrare in città un enorme cavallo di legno perché era un dono. Tuo cugino che si è fermato «solo due notti» sul tuo divano a Monti ragionava allo stesso modo.
Art a Part of Cult(ure) l'ha giudicata fondamentalmente riuscita, ma ha rilevato didascalie con errori di ortografia (Iliade con due L), reperti senza datazione e citazioni alle pareti tratte da traduzioni italiane di Omero del XVIII e XIX secolo. La mostra è inclusa nel normale biglietto del Colosseo da 18 € e chiude il 18 ottobre alle 18:30.
Una monumentale replica del cavallo di Troia introduce a un percorso di oltre 500 reperti – tra cui più di 220 prestiti da 19 musei turchi – che intreccia le vicende di Troia, di Enea e della fondazione di Roma. L'accesso è incluso nel biglietto standard per il Colosseo.
L'hydria di Kleophrades
Un vaso a figure rosse raffigura il re Priamo ucciso su un altare, mentre Cassandra stringe il Palladio: il sacco di Troia come lo dipinse un artista ateniese.
Orecchini d'oro da Troia II
Gioielli dell'età del Bronzo databili all'incirca tra il 2400 e il 2200 a.C., concessi in prestito dai musei turchi ed esposti nella sezione iniziale dedicata all'archeologia di Troia.
Il rilievo di Enea da Afrodisia
Enea fugge da Troia portando in spalla il padre Anchise: un'immagine che la famiglia giulio-claudia utilizzò per rivendicare le proprie origini troiane.
La tavoletta del trattato di Hattusa
Una tavoletta cuneiforme registra un trattato tra il re ittita Mutawalli II e Wilusa, il nome che la mostra collega all'Ilios di Omero.
Cerchi didascalie di facile lettura: i testi alle pareti citano traduzioni italiane di Omero del XVIII e XIX secolo e alcuni reperti sono senza datazione.

Capitoline Museums

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