iMoMA PS1 · Long Island City, Queens
Formatasi come patologa forense e fotografa, Margolles indaga la violenza transnazionale, con particolare attenzione al confine tra Stati Uniti e Messico. Le sue opere ripercorrono sparizioni, femminicidi e sfollamenti, e ripensano il memoriale.
Si può entrare in una sala e uscirne subito senza accorgersi di nulla. Due umidificatori diffondono nell’aria l’umidità dell’acqua raccolta in luoghi segnati dalla violenza a New York; Alex Santana, su Hyperallergic, ha osservato che la sala potrebbe sembrare un locale di servizio del museo.
Margolles si è formata come patologa forense e questa è la sua prima grande mostra in un museo statunitense: tre decenni di sculture, fotografie e video nelle gallerie del terzo piano di PS1, oltre a una nuova commissione. Al centro della mostra, La promesa è una barriera di macerie provenienti da una casa che una famiglia ha abbandonato a Ciudad Juárez. Un video di 296 minuti segue volontari che ripuliscono i luoghi di sparatorie in tutta Dallas; sullo schermo compaiono il nome e l’indirizzo di ogni vittima.
Santana definisce «senza sconti» l’approccio dell’artista; il filo conduttore è la violenza di confine, insieme alle sparizioni e ai femminicidi. L’ingresso è gratuito e La promesa viene attivata ogni giorno alle 15. Un’opera correlata, Aproximación al lugar de los hechos, fa gocciolare acqua su lastre d’acciaio riscaldate nella Gallery 212 del MoMA, a Manhattan.
La promesa (2012)
Tonnellate di macerie provenienti da una casa che una famiglia ha abbandonato a Ciudad Juárez, assemblate in una barriera monumentale che il museo attiva ogni giorno alle 15.
Aire (2003)
Due umidificatori riempiono una sala di vapore prodotto con acqua raccolta in luoghi segnati dalla violenza a New York.
El agua de la ciudad, Dallas (2016)
In un video di 296 minuti, volontari ripuliscono i luoghi di sparatorie in tutta Dallas; ogni scena riporta il nome, l’età e l’indirizzo della vittima.
La nieve (2015)
Un uomo spala la neve al memoriale di Staten Island dedicato a Eric Garner, ucciso dalla polizia nel 2014.
Receipt (2020)
Uno scontrino Walmart per l’acquisto di munizioni, ingrandito fino alle dimensioni di un poster e disposto in pile da cui si può prendere una copia.
Cerchi nell’arte un momento di tregua: tutte le opere qui sono realizzate con materiali provenienti da luoghi di uccisioni o li riguardano.