iPirelli HangarBicocca · Bicocca
Due decenni di installazioni, sculture, video e performance di Aki Sasamoto allo Shed, in cui grafici, diagrammi e meccanismi rotanti indagano le relazioni umane.
Otto molle d’acciaio sono tese da una parte all’altra dello Shed come una ragnatela; di tanto in tanto un braccio motorizzato ne colpisce una, facendo correre un’onda lungo tutta la sua lunghezza. Tra le molle pendono enormi esche da pesca in legno, attraversate da coltelli e fruste da cucina.
È la prima mostra istituzionale di Sasamoto in Europa: vent’anni di lavoro riuniti in un’unica sala. La maggior parte delle opere fa anche da scenografia alle sue performance: un bar, una parete di lavatrici industriali, una stanza costruita sulle misure del suo corpo. Anche senza di lei, i bicchieri da whisky continuano a girare in ciotole di vetro di Murano e il ghiaccio che si scioglie gocciola sui microfoni. Il critico di Doppiozero ha scritto che la prima impressione è che manchi una conclusione. Work 10 si trova nei bagni del museo: due rotoli di carta igienica appesi in versi opposti, un dibattito tipico dei bagni italiani che non riguarda il bidet.
Se potete, venite per una performance. In Wrong Happy Hour si entra al bar per una birra, poi lei spinge la parete di fondo finché tutti vengono schiacciati fuori (24 ottobre, ore 16). L’ingresso è gratuito; chi prenota online ha la precedenza.
Sounding Lines
Alzate lo sguardo entrando: otto molle sospese si incrociano come una ragnatela; bracci motorizzati le colpiscono a intervalli casuali e, tra le molle, pendono enormi esche da pesca dipinte, attraversate da coltelli, fruste da cucina e colini.
catturare o essere catturati
Due nasse di acciaio si alzano e si abbassano azionate da un motore: si aprono quando toccano il tappeto e si richiudono mentre si sollevano.
Il passato al tempo futuro
Quattro bicchieri da whisky girano a velocità diverse dentro grandi ciotole di vetro di Murano, sul bancone di un bar; a metterli in movimento è l’aria che passa in condotti d’argento.
Delicate Cycle
Una parete di lavatrici e asciugatrici industriali, un grande groviglio di lenzuola e due uccelli impagliati appollaiati sui tubi dell’impianto antincendio vicino al soffitto; telecamere riprendono ciò che vedono gli uccelli e lo mostrano su monitor vicini.
La teglia non è mai piatta
Undici teglie appese alla parete, ciascuna con una patata legata a un cordino elastico; durante la performance, lei scaglia le patate contro le teglie, ammaccandole.
Cercate opere finite da guardare: qui la maggior parte dei pezzi è costituita da oggetti di scena in attesa delle sue performance.
I bambini sono i benvenuti, ma devono essere tenuti per mano e non si può toccare nulla. Molte opere fragili sono appoggiate a terra o pendono dal soffitto; alcune si muovono grazie a motori e molle.