In mostra: Milano
Installazione Over, under and in between di Mona Hatoum nella Cisterna, Fondazione Prada

Fondazione Prada · Porta Romana / Largo Isarco

Mona Hatoum: Over, under and in between

In corso29 gennaio 2026 – 9 novembre 2026·15 €

Progetto site-specific nella Cisterna: tre installazioni costruite attorno ai motivi della rete, della mappa e della griglia ricorrenti nell’opera di Hatoum, che riflettono sulle turbolenze del nostro tempo e sulla precarietà dell’esistenza.

Nell’ultima sala, una torre di cubi metallici impilati, alta 8,6 metri, si piega lentamente e procede a zigzag verso il pavimento, scricchiolando e sferragliando; poi si raddrizza a fatica e vibra, finché si ferma. Il critico di e-flux ha visto un bambino piccolo piangere terrorizzato, correre fuori e poi precipitarsi subito di nuovo dentro, entusiasta.

È all of a quiver, una delle tre opere che Hatoum ha collocato nella Cisterna, l’edificio che ospitava i silos della vecchia distilleria. Si entra passando sotto Web, sfere di vetro soffiato a mano sospese sopra la testa e infilate su fili d’acciaio. Nella sala centrale, il pavimento è occupato da Map (red): oltre 30.000 sfere rosse di vetro, libere di rotolare, disposte in continenti senza confini secondo la proiezione di Gall-Peters, che mostra l’Africa nelle sue dimensioni reali rispetto all’Europa. Nulla è fissato al pavimento e Canvas ha notato alcune sfere sconfinare oltre le coste.

e-flux l’ha definita Hatoum «al meglio della sua arte alchemica». La luce del giorno, entrando dalle finestre della Cisterna, proietta sul pavimento ombre a griglia. La mostra chiude il 9 novembre.

Scelto dalla redazione

Reti, mappe e griglie, forme ricorrenti nell’opera di Mona Hatoum, diventano tre installazioni site-specific nella Cisterna della Fondazione Prada. L’artista, nata a Beirut, da quattro decenni rende precarie le strutture quotidiane e qui lavora alla scala di intere sale.

Da non perdere

  • Web, sospesa sopra la sala d’ingresso

    Alza lo sguardo: sfere di vetro soffiato a mano, infilate su fili d’acciaio, formano una gigantesca ragnatela sospesa, che Hatoum paragona a gocce di rugiada e a una costellazione.

  • Map (red) sul pavimento della sala centrale

    Oltre 30.000 sfere rosse di vetro, libere di rotolare, compongono una mappa del mondo senza confini secondo la proiezione di Gall-Peters; alcune rotolano oltre i margini.

  • all of a quiver nella sala più alta

    Una griglia di cubi metallici disposta su nove livelli si piega, oscilla e scricchiola verso il pavimento, poi si risolleva e vibra fino a raggiungere di nuovo gli 8,6 metri d’altezza.

Ideale per

  • Appuntamenti
  • Da soli
  • Ospiti da fuori

Lascia perdere se

Non sopporti i forti rumori meccanici: la torre nell’ultima sala scricchiola e sferraglia mentre crolla.

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