iMuseo Franz Mayer · Centro Histórico
La prima mostra messicana dedicata al biodesign: designer emergenti lavorano con sistemi viventi per mostrare un design consapevole dell’interdipendenza di tutti gli esseri viventi.
Le pareti sono il primo elemento esposto. Mixterra le ha rivestite con un intonaco a base di terra argillosa proveniente da Oaxaca, secondo una tecnica antica che regola da sé la temperatura e l’umidità della sala; gli espositori sono invece pannelli di plastica riciclata. In questo paesaggio, modellato sulle montagne del Messico, sono presentate 74 opere di oltre 60 designer: il museo la definisce la prima mostra di biodesign del Messico.
La mostra si articola in cinque sezioni: Flora, Fauna, Microbia, Funga e Bioinspiration. Si passa dalle lampade in fibra d’agave e dai tessuti coltivati a partire dalla cellulosa batterica ai rifugi per api, ai pigmenti ricavati dagli insetti e alle barriere coralline stampate in 3D per il ripristino dei coralli. La tesi della curatrice, riportata da Excélsior, è che il biodesign messicano non sia né nuovo né futuristico, ma affondi le radici in conoscenze ancestrali. Cena con Micelio ne fa l’unico tavolo da pranzo di Città del Messico in cui la presenza di funghi sui mobili è il punto centrale.
La mostra è allestita in Temporales II ed è compresa nel biglietto intero da 130 MXN (ingresso gratuito per i minori di 12 anni e per tutti il martedì). Il museo indica ora come data di chiusura il 25 ottobre, due settimane dopo quella annunciata inizialmente.
La prima mostra di biodesign del Messico: designer emergenti lavorano con sistemi viventi, partendo dall’idea che ogni forma di vita dipenda dalle altre. Per molti di noi, l’esempio più familiare è la pasta madre. Le mostre temporanee sono gratuite il martedì.
Patachón di Fernando Laposse
Cerca una scultura luminosa realizzata con fibre d’agave.
Cena con Micelio
Proyector, Radial e LABVA presentano il micelio e i fermentati come un tavolo da pranzo vivente.
Le sedute in terra di SEED Collective
Sedute stampate in 3D con la terra, pensate per mostrare quanto possa essere tattile e rigenerativa come materiale.
Le bioceramiche di gusci d’uovo di MANUFACTURA
Nella sezione Bioinspiration, ceramiche stampate in 3D a partire da gusci d’uovo usati.
Le pareti
I rivestimenti argillosi di Mixterra, realizzati con terre di Oaxaca, coprono la galleria e ne regolano naturalmente temperatura e umidità.
Sei venuto per l’argenteria coloniale e la Talavera del Franz Mayer: questa sala è dedicata interamente ai materiali sperimentali contemporanei.
I minori di 12 anni entrano gratis; il museo dispone di ascensori e rampe per raggiungere la maggior parte delle gallerie.