In mostra: Los Angeles
Gallerie Fresh Collection al The Broad

The Broad · Downtown

Fresh Collection Galleries

Ultime settimaneFino al 31 ottobre 2026·Ingresso gratuito

Due terzi delle gallerie al terzo piano riallestiti con oltre 30 opere provenienti dai depositi, accostando Sherman a Baldessari e Kiefer a Kara Walker; ogni mese si aggiungono nuove opere.

Un lampione di Urs Fischer, lungo circa 3,35 metri e realizzato in alluminio fuso, si piega come se si stesse sciogliendo per il proprio calore, ma le lampadine sono ancora accese. È una delle oltre 30 opere che questo autunno The Broad ha fatto uscire dai depositi.

Il riallestimento interessa quasi due terzi delle gallerie della collezione al terzo piano e procede per tappe fino a ottobre, con nuove opere esposte ogni mese. Si basa su accostamenti: le fotografie dei primi anni Ottanta di Cindy Sherman accanto a John Baldessari; Fischer accanto ai grandi dipinti domestici di Jonas Wood; Das Balder-Lied di Anselm Kiefer, realizzato con piombo e vischio, accanto a The Mountaintop di Kara Walker, un’opera di carta ritagliata larga 3,35 metri, entrata nella collezione nel dicembre 2025. Anche la galleria dedicata a Murakami è cambiata. Ci si trova sotto il Rorschach di Warhol, alto 4 metri: una macchia che inventò perché pensava che i pazienti disegnassero la propria. «Avessi saputo che ce n’era una serie», disse.

L’accesso è incluso nel biglietto d’ingresso generale (prenota un biglietto con orario) e il giovedì le gallerie restano aperte fino alle 20. Il riallestimento si completa nel corso di ottobre.

Da non perdere

  • Urs Fischer, Untitled (2012)

    Cerca un lampione in alluminio fuso, flesso come una candela che si piega sotto la propria fiamma, ma con le lampadine davvero accese.

  • Andy Warhol, Rorschach (1984)

    Una macchia d’inchiostro alta oltre 4 metri, realizzata da Warhol dipingendo un lato della tela e piegandola per imprimere il colore sull’altro.

  • Janine Antoni, Mom and Dad (1994)

    Tre fotografie dei genitori dell’artista, ciascuno trasformato nell’altro.

  • Alex Israel, Self Portrait (Selfie and Studio Floor) (2014)

    Un dipinto ritagliato seguendo il profilo dell’artista, ricavato da un selfie nel suo studio in cui indossa occhiali da sole del proprio marchio.

  • Cindy Sherman, Untitled #571 (2016)

    Sherman posa nei panni di un’attrice del cinema muto davanti a uno sfondo palesemente finto, stampato in colori vividi su metallo.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Visite serali
  • Locali che hanno visto tutto

Lascia perdere se

Cerchi una mostra a tema unico: questo riallestimento progressivo si estende alle gallerie della collezione al terzo piano.

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