iLos Angeles County Museum of Art (LACMA) · Miracle Mile
Due cucine della collezione del LACMA a confronto: la cucina di Francoforte di Schütte-Lihotzky, realizzata tra il 1926 e il 1930, e quella di Marsiglia di Perriand e Le Corbusier, realizzata tra il 1948 e il 1950. Resnick Pavilion.
La cucina di Francoforte permetteva di versare farina e fagioli da contenitori integrati. Nelle prime versioni erano sistemati in un mobile basso, finché le madri con bambini piccoli non protestarono: in questa cucina, proveniente dal complesso residenziale Bornheim di Francoforte, sono collocati fuori dalla loro portata.
È una mostra autonoma inserita in Home of the Future, costruita attorno a due cucine: quella di Margarete Schütte-Lihotzky, ispirata alla disposizione delle fabbriche e alle cucine di bordo per ridurre gli spostamenti inutili, e la «cucina-bar» aperta di Charlotte Perriand per l’Unité di Le Corbusier a Marsiglia. Si percorrono le pareti in senso orario, passando dalle cucine vere e proprie a chi le ha criticate: fotografie dell’epoca della Grande depressione, una pubblicità di Virginia Slims e Semiotics of the Kitchen, il video di sei minuti di Martha Rosler. Il disegno di Andrea Zittel riunisce cucina e bagno in un’unica unità trasportabile: una pianta che ha anticipato gli annunci degli studi di Los Angeles.
Secondo la rivista Architect, la mostra «è meno interessata a celebrare semplicemente questi esempi canonici del design moderno che a mettere in discussione le idee che ne sono alla base». Resnick Pavilion, ingresso incluso nel biglietto generale; si consiglia di prenotare una fascia oraria. Chiuso il mercoledì, aperto fino alle 20 il venerdì. In mostra fino al 14 marzo 2027.
La cucina di Francoforte, complesso residenziale Bornheim, ca. 1926–30
Da notare la zona di preparazione da seduti, l’asse da stiro ribaltabile e i contenitori da cui si versavano cereali e fagioli, rialzati dopo le proteste delle madri.
La cucina dell’Unité di Perriand e Le Corbusier, ca. 1952
Rivestita in rovere e alluminio, ha una cucina-bar aperta che permetteva a chi cucinava di restare con la famiglia e gli ospiti, e una ghiacciaia pensata per il ghiaccio consegnato ogni giorno.
Martha Rosler, Semiotics of the Kitchen, 1975
Un video di sei minuti che parodia Julia Child: Rosler nomina gli utensili da cucina, a partire dal grembiule, mentre i suoi gesti passano dall’eleganza a una violenza grottesca.
Kelli Connell, Kitchen Tension, 2002
Un momento di tensione tra due donne in cucina, che però sono entrambe la stessa modella, Kiba Jacobson, fotografata separatamente e poi riunita digitalmente.
Il forno in nichel di Ralph Bartholomew Jr., 1960
Una modella bruna, in abito da cocktail di raso, presenta un forno a parete in nichel-cromo, la cui lucentezza riprende quella dell’abito. Senza cucinare nulla.