In mostra: Londra

Victoria and Albert Museum · South Kensington

V&A x LDF: Awakenings

Conclusa12 settembre 2026 – 18 ottobre 2026·Ingresso gratuito

Questa mostra si è conclusa.

Un'installazione del London Design Festival al V&A South Kensington.

Sito del museo

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Nella sala degli specchi settecentesca, dalle pareti dorate, del V&A, un orologio a colonna dipinto con motivi Ndebele e Bamiléké riproduce un mixtape. Andre Williams lo ha concepito come un orologio e un impianto audio insieme; i mixtape che sceglie cambiano ogni giorno.

È una delle nove installazioni gratuite del London Design Festival di quest’anno, allestite nelle gallerie permanenti su tre piani e collegate da un percorso che, secondo il V&A, richiede circa 25 minuti. La maggior parte delle opere ruota attorno all’intelligenza artificiale. Nella sala di Eunjo Lee, divinità in argilla, in parte stampate in 3D con argilla riciclata, sono dotate di sensori: basta seguire le istruzioni per attivarle. Nel Photography Centre, Playfool invita a pulire un server: un lavoro nei centri dati che ancora resiste all’automazione. È raro trovare al V&A un’opera accompagnata dal cartello «Please Touch!»: qui vi si chiede proprio di spolverare.

Tutto chiude il 18 ottobre, tranne il suzani ricamato a mano di Aziza Kadyri, progettato con l’IA ed esposto nella Room 42 fino al 10 gennaio. Gli artisti e i curatori terranno un incontro gratuito sabato 17 ottobre.

Da non perdere

  • Time After Time

    Cerca nella sala degli specchi Room 2a l’orologio a colonna di Andre Williams con altoparlanti integrati: riproduce il mixtape del giorno accanto a un disegno di Dawn Wilson dedicato a un sound system di Birmingham.

  • The Server

    Nella Room 108 ci si alterna nella pulizia di un server; i movimenti vengono rilevati e stampati su un foglietto.

  • Metamorphic Modulation

    Nella Room 21a, oltre 700 elementi in terracotta rossa, modellati a mano e non smaltati, compongono una foglia e un fiore che cambiano con la luce mentre gli giri intorno.

  • When the Void Gazes Back

    Nella Room 4, The Globe, viene proiettato il film di Eunjo Lee sulle divinità digitali ispirate al buddhismo, accanto alle loro versioni in argilla, che reagiscono grazie a sensori.

  • Lovers Hold

    Nella Room 50a, Henry Svendsen sospende da strutture in acciaio inossidabile sedute viscose, dall’aspetto di grotte e sagomate come divanetti per accogliere più persone.

Ideale per

  • Un'ora o meno
  • Cultura low cost
  • Locali che hanno visto tutto
  • Giornate di pioggia

Circa 25 min

Lascia perdere se

Cerchi opere raccolte in un’unica sala: sono disseminate nelle gallerie permanenti su tre piani.

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