iBritish Museum · Bloomsbury
La prima esposizione dedicata alle xilografie del Rinascimento italiano, dalle prime stampe devozionali ai disegni a chiaroscuro di Tiziano e Parmigianino, nelle sale 90 e 90a.
Nella sala più piccola c’è un diavolo tratto da un mazzo di tarocchi bolognese del Cinquecento. Sul retro di una carta proveniente da un altro mazzo compare un uomo visto da dietro, con la scritta «chi perde si gratti il deretano».
Carte come queste erano destinate a consumarsi con l’uso: per questo ne sono sopravvissute così poche. Il museo presenta quella che definisce la prima esposizione mai dedicata alle xilografie del Rinascimento italiano: tutte le opere provengono dalla sua collezione e molte non erano mai state esposte. La sala principale procede per aree geografiche — Venezia, Roma, Toscana ed Emilia — dalle stampe devozionali acquerellate a mano ai disegni di Tiziano e alle stampe a chiaroscuro in due toni realizzate da Parmigianino a Bologna. La sala più piccola esplora gli usi quotidiani: ventagli di carta, dorsi di carte da gioco, carte da parati e grandi allegorie della Fortuna destinate alle pareti.
È una mostra da gabinetto delle stampe, con fogli di piccolo formato e didascalie lunghe che illustrano incisori, matrici e privilegi di stampa. Non sono ancora state pubblicate recensioni. L’ingresso è gratuito, nelle sale 90 e 90a; il testo integrale delle didascalie è disponibile online in una guida a caratteri grandi.
La battaglia di Zonchio
L’unica impressione conosciuta di questa battaglia navale del 1499, persa da Venezia contro gli Ottomani, colorata a stencil in rosso, verde e giallo, con l’ammiraglio ottomano indicato al centro come «CHMALI».
La matrice di Dürer accanto alla stampa
Adamo ed Eva con il serpente è esposta accanto alla matrice xilografica originale del 1510 da cui fu stampata: si può così confrontare il legno inciso con la sua immagine speculare sulla carta.
La veduta a volo d’uccello di Venezia di De’ Barbari
Sei fogli uniti, del 1500, mostrano la città dall’alto, con il Ponte di Rialto ancora costruito in legno.
San Girolamo di Tiziano
Un santo avvolto in una posa contorta, in grigio-bruno e nero: Ugo da Carpi potrebbe aver usato questa stampa come prova quando rivendicò l’invenzione della xilografia a chiaroscuro, in realtà tedesca.
Topi e cani assediano il castello dei gatti
I gatti difendono la loro roccaforte dai topi, alleatisi con i cani: è la più antica stampa italiana conosciuta su questo soggetto.
Cerchi dipinti: qui ci sono solo stampe su carta o matrici xilografiche.