In mostra: London
Korean artwork from the British Museum's Korea exhibition

British Museum · Bloomsbury

Korea

In corso1 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027·14 £

Duemila anni di creatività coreana tra scultura, pittura e arti decorative, da circa il 300 a.C. a oggi, la rassegna più completa vista in Europa negli ultimi 40 anni.

Verso la fine sono appesi due piccoli dipinti di Lee Jung-seop, separato dalla famiglia dalla guerra di Corea. In uno è ritratto mentre fa vela verso casa, diretto dalla moglie e dai figli. L’altro, inciso nella stagnola di un pacchetto di sigarette, raffigura prigionieri incatenati.

La mostra occupa la galleria circolare sopra la Reading Room. Una fila centrale di vetrine illuminate a giorno va dai sonagli dell’età del Ferro fino a oggi; ai lati, sale più buie sono dedicate ai sutra buddhisti, al celadon e ad altri approfondimenti, accompagnati da una colonna sonora di canti d’uccelli, vento e una campana di tempio. Quasi tutto proviene dalla collezione del defunto presidente di Samsung Lee Kun-hee, oggi conservata nei musei nazionali della Corea.

I critici sono divisi sul finale. Secondo lo Standard, le sale moderne concludono la mostra in crescendo. Per il Guardian, il brusco salto nel XX secolo spezza l’incanto; il Telegraph ha definito l’intera mostra «scrupolosa». Tutti e tre hanno amato i pezzi più antichi. Dopo la visita, prendete il treno per New Malden, la Koreatown di Londra, e concludete duemila anni di storia davanti a un bibimbap.

Da non perdere

  • Schiarita dopo la pioggia sul monte Inwang

    Un rotolo dipinto a inchiostro da Jeong Seon nel 1751, largo più di un metro, che il Guardian ha scelto come la migliore risposta della mostra al paesaggio della Corea.

  • Il vaso lunare

    Un vaso di porcellana bianca del XVIII secolo, realizzato unendo al centro due ciotole: la giuntura, irregolare e leggermente storta, è ancora visibile.

  • Le scarpe funerarie in bronzo dorato

    Provengono dal regno di Silla e sono esposte vicino ai vistosi orecchini d’oro; secondo il critico dello Standard, sembravano pantofole Gucci.

  • Il sutra della regina Inmok

    Un testo buddhista del 1621, copiato a mano dalla regina vedova mentre era confinata in un palazzo isolato, dopo che suo figlio era stato ucciso.

  • Autoritratto di Do Ho Suh

    L’ultima opera della mostra: una casa tradizionale coreana fluttua sopra l’artista, mentre i fili che ne pendono formano il suo corpo.

Ideale per

  • Per appassionati
  • Ospiti da fuori

Lascia perdere se

Volete approfondire un singolo periodo: secondo il Telegraph, duemila anni sono troppi per una sola galleria.

Con i bambini

Ingresso gratuito per i minori di 16 anni accompagnati da un adulto pagante.

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