iRaku Museum · Kamigyo
Come il crisantemo, emblema del nobile eremita, sia stato dipinto e scolpito sulle ciotole da tè Raku nel corso delle generazioni, con alcuni esemplari risalenti a prima della moda del crisantemo del periodo Edo.
La prima ciotola che si incontra è nera e lucida, con piccoli crisantemi bianchi in rilievo sulla superficie. È opera di Ichinyū, quarto capofamiglia Raku, e la sobrietà è il punto: il direttore, Raku Jikinyū, ha detto al Nikkei che la ceramica Raku è nata eliminando ogni espressione e che raramente ricorre alla pittura.
Le 52 opere si distribuiscono su tre piani. Al primo, le ciotole sono disposte in successione, generazione dopo generazione, fino a una ciotola rossa realizzata nel 2026 da Kichizaemon XVI. Il secondo amplia lo sguardo a piatti a forma di crisantemo, una ciotola di Kenzan e contenitori laccati per il tè; al terzo, il fondatore Chōjirō è esposto accanto a Hon'ami Kōetsu e a una maschera Noh. La tesi del museo è che la famiglia usasse il fiore già prima della moda dei crisantemi del periodo Edo.
La mostra è adatta a chi vuole scoprire come il gusto di una famiglia sia cambiato nel corso di sedici generazioni. L’ingresso costa 1.200 yen, senza prenotazione; il museo è chiuso il lunedì. Il 29 novembre Jikinyū tiene una visita guidata online, mostrando i piedi, i retro e i sigilli nascosti dalle vetrine; il 13 dicembre organizza una cerimonia del tè con le ciotole della collezione. Per entrambe le iniziative è necessaria la prenotazione.
La ciotola nera con crisantemi di Ichinyū
Cercala appena arrivato al primo piano: piccoli crisantemi bianchi in rilievo su una ciotola da tè nera e lucida.
Generazione dopo generazione
Al primo piano, le ciotole si susseguono dalla terza generazione, Dōnyū III, fino a Kichizaemon XVI; la serie si conclude con una ciotola rossa che ha realizzato quest’anno.
I contenitori per il tè rangiku
Al secondo piano, contenitori laccati dei capi della scuola Omotesenke, decorati con crisantemi sparsi; sulla scatola di Joshinsai si legge che copiò il fiore che, secondo la tradizione, ornava quella di Sōtan, qui mostrata in un pannello fotografico.
La ciotola quadrata di Kenzan
Al secondo piano, tra le opere non Raku, c’è la ciotola quadrata di Ogata Kenzan, con crisantemi dipinti in ferro sotto smalto.
La maschera Noh Jidō
Al terzo piano, una maschera realizzata da Deme Zekan Yoshimitsu per Jidō, il ragazzo della pièce Noh Kiku Jidō.
Se ti aspetti una mostra floreale: qui i crisantemi sono piccoli motivi sobri sulle ceramiche da tè.
Ingresso gratuito per gli studenti delle scuole medie e per i più piccoli; gli studenti delle scuole superiori pagano 500 yen.
iNijo Castle (Nijo-jo)
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iKyoto International Manga Museum