In mostra: Kyoto
Banner della mostra Forme dell’amore (Forms of Love), con un dettaglio di un dipinto shunga su fondo rosso

Fukuda Art Museum · Arashiyama

Forme d’amore – Legendary Shunga Scroll Chigo Sōshi on Display (Forms of Love – Legendary Shunga Scroll Chigo Sōshi on Display)

In corso19 settembre 2026 – 17 gennaio 2027·1500 ¥

La prima mostra del museo dedicata allo shunga presenta per la prima volta il rotolo Chigo Sōshi del XIV secolo, insieme a Nami Chidori di Hokusai e a opere sul tema dell’amore di Uemura Shōen. Vietata la visita ai minori di 18 anni.

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Hokusai realizzò Nami Chidori tra i settanta e i settantanove anni, eliminando tutto ciò che di solito fa da sfondo a una scena di shunga: niente stanza, niente ambiente circostante, solo due corpi che riempiono l’inquadratura. Il colore è steso a mano sopra i contorni stampati, mentre la polvere di mica fa brillare gli sfondi. Tutti e 12 i fogli sono esposti insieme nella sezione finale.

Si comincia senza shunga. La prima sezione è dedicata a storie d’amore e comprende un paravento del periodo Muromachi con 54 dipinti di Genji su ventagli, esposto per la prima volta da 27 anni. Poi arriva il motivo della mostra: il Chigo Sōshi, un rotolo dei primi anni del XIV secolo, conservato per secoli al Daigo-ji e mai esposto prima al pubblico. Nel corso della mostra vengono srotolate diverse parti.

Nel suo resoconto d’apertura, Bijutsu Techo richiama l’attenzione su dettagli esecutivi facili da trascurare: le fodere dei kimono disegnate, la precisione di acconciature e mani e i colori che si sono conservati perché queste opere venivano esposte di rado. L’ingresso è riservato ai maggiori di 18 anni; potrebbe essere richiesto un documento d’identità con foto. Il biglietto costa ¥1.500 (¥1.400 online). Al secondo piano non è consentito fotografare; con un biglietto acquistato online si può entrare in anticipo alle 9:15.

Scelto dalla redazione

In Nami Chidori di Hokusai, lo shunga si riduce a due corpi che occupano l’intera scena, con la mica che scintilla sullo sfondo; tutti e 12 i fogli sono esposti insieme. Accanto si trova il rotolo Chigo Sōshi del XIV secolo, proveniente da Daigo-ji e mai mostrato prima al pubblico. Vietato ai minori di 18 anni.

Da non perdere

  • Nami Chidori di Hokusai, tutti e 12 i fogli

    Due corpi riempiono ogni inquadratura, senza nulla intorno; il colore è applicato a mano sopra i contorni stampati e gli sfondi scintillano di mica.

  • Il rotolo Chigo Sōshi

    Un rotolo illustrato dei primi anni del XIV secolo, con monaci e accoliti del tempio: testi e immagini in cinque capitoli, affiancati da una traduzione in giapponese moderno.

  • Il paravento con i ventagli di Genji

    Una coppia di paraventi del periodo Muromachi, rivestiti di 54 scene a forma di ventaglio tratte da The Tale of Genji, di nuovo esposti dopo 27 anni.

  • La copia di Koshibagaki Sōshi di Tani Bunchō, 1828

    Uno scandalo ambientato al santuario Nonomiya di Arashiyama: una sacerdotessa in procinto di recarsi a Ise ha una relazione con il guerriero incaricato di proteggerla.

  • Shunga di Tsukioka Settei

    Compaiono cortigiani, samurai e abitanti delle città; le opere sono esposte al pubblico per la prima volta. Da osservare le fodere dei kimono, i capelli e le mani.

Ideale per

  • Per appassionati
  • Ospiti da fuori

Lascia perdere se

Se porti con te qualcuno che non ha ancora compiuto 18 anni: l’ingresso è riservato agli adulti e può essere richiesto un documento d’identità con foto.

Con i bambini

Non è adatta alle famiglie: non è ammesso chi non ha ancora compiuto 18 anni e il personale può chiedere un documento d’identità con foto.

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