iMuseum of Contemporary Photography · South Loop / Near South Side
Oltre 110 artisti della collezione del MoCP immaginano gli anni che Emmett Till non ha mai potuto vivere. Il progetto, ideato con suo cugino, il reverendo Wheeler Parker Jr., è un monumento creativo a una vita mai vissuta.
Nella fotografia del 1988 di Stephen Marc, su una riva di Chicago un padre ha appena lanciato in aria il figlio, che resta sospeso tra lo slancio e la presa. La curatrice ospite Sarah Elizabeth Lewis la definisce l’epigrafe dell’intera mostra. La prima domanda che si è posta è stata: Emmett Till era il ragazzo o il padre?
La mostra immagina la vita che Till avrebbe avuto se nel 1955 fosse riuscito a tornare a casa dal Mississippi. Oltre 110 fotografie della collezione del MoCP ripercorrono l’infanzia e l’età adulta, dal Nord al Sud e ritorno: il gioco della campana, il ballo di fine anno, i Bulls, un ritratto di Barack Obama. Tornano più volte i binari del treno, per il viaggio di ritorno che Till non fece mai. Le fotografie sono esposte senza didascalie: si incontrano così Dorothea Lange e Gordon Parks senza che venga detto chi siano. Tra le risposte alla mostra ci sono quelle di Ava DuVernay, John Legend e del cugino di Till, il reverendo Wheeler Parker Jr.
Newcity l’ha giudicata straziante, pur descrivendo le pareti come «vibranti di vita» più che di violenza. L’ingresso è gratuito, il giovedì la mostra resta aperta fino alle 20 e chiude il 19 dicembre.
Oltre 110 artisti della collezione del MoCP immaginano gli anni che Emmett Till non ha potuto vivere, in un progetto sviluppato insieme a suo cugino, il reverendo Wheeler Parker Jr.
Il lancio sulla riva di Stephen Marc
Nel 1988, un padre di Chicago lancia in aria il figlio, sospeso a metà del volo. Lewis ha scelto la fotografia come epigrafe della mostra.
Le fontanelle segregate di Gordon Parks
Una fotografia a colori scattata a Mobile, in Alabama, l’anno dopo la morte di Till. Lonnie Bunch interpreta gli abiti dei soggetti come un rifiuto della condizione di cittadini di serie B.
Hopscotch di Walter Rosenblum
Bambini che giocano nel 1952, scelti dal cugino di Till, il reverendo Wheeler Parker Jr., la cui intera reazione si riassume in tre parole: «Un tempo d’innocenza».
Barack Obama di Dawoud Bey
Un ritratto del 2006 del senatore Obama di allora, che guarda dritto in macchina. L’opera, commissionata dal Columbia College, è stata scelta da Hank Willis Thomas.
Todd Hido accanto a Paul D’Amato
Da dietro, i capelli biondi di una donna illuminati dal sole; accanto, un giovane ragazzo nero sul bordo di una piscina, nella luce dorata del tramonto, che ricambia lo sguardo.
Vuoi una didascalia accanto a ogni immagine: le oltre 110 fotografie sono esposte senza didascalie.