iFoam Fotografiemuseum Amsterdam · Grachtengordel
La prima mostra in un museo della fotografa, che vive a Londra, ritrae le donne che praticano il bodybuilding in Kerala, restituendone con pari intensità la forza e la delicatezza per mettere in discussione le idee locali di genere e bellezza.
Una donna in abito verde senza maniche è accovacciata su un sentiero erboso, sotto le palme, e contrae il braccio. È Bhumika, 2024, e detta il tono della serie. Ci sono le pose da gara, le braccia alzate, i bicipiti contratti, una gamba ruotata verso l’esterno; ma Kunnath ritrae le donne che praticano il bodybuilding in Kerala lontano dalla palestra e dal palco: tra il verde, in riva al mare o davanti a una parete dai colori vivaci, usata come fondale da studio.
È la sua prima mostra in un museo e, racconta, la maggior parte delle fotografie è inedita. Nell’arco di tre anni il gruppo è arrivato a contare più di una dozzina di donne; gli scatti successivi le ritraggono nelle loro case. In Kerala, osserva Kunnath, le donne indossano il sari anche in spiaggia: per questo lei e il suo stylist, Elton John (non quello), hanno drappeggiato abiti tradizionali sui corpi muscolosi.
Zoe Whitfield di AnOther ha definito le fotografie «subito d’impatto e invariabilmente stratificate». L’ingresso è incluso nel biglietto del museo da 16 euro; è gratuito con la Museumkaart e per i minori di 12 anni. Il giovedì e il venerdì Foam è aperto fino alle 21:00.
Bhumika, 2024
Cerca la donna in abito verde senza maniche, accovacciata su un sentiero erboso mentre contrae un braccio, con le palme sullo sfondo.
I ritratti davanti alle pareti dipinte
Alcune atlete posano davanti alle pareti dai colori vivaci di un edificio, che Kunnath usa al posto di un fondale da studio.
La bodybuilder diventata madre
Un’atleta che Kunnath aveva fotografato per la prima volta in piedi su un pesce ricompare in nuovi scatti: il suo corpo cambia mentre diventa madre.