iMinnesota Street Project · Dogpatch
Installazione a Slash che mette in relazione gli sconvolgimenti ecologici e la disabilità: video di inondazioni e ferite sono inseriti in sculture di mogano o trasmessi su televisori da carcere; completano l’opera mappe murali in rame e realizzate con la tecnica della stampa a rilievo.
Un uomo con un braccio gravemente ferito corre verso il mare per tenere la ferita immersa nell’acqua. Zedekiah Gonsalves Schild si è imbattuto in questa immagine in A Map to the Door of No Return di Dionne Brand; da lì viene il titolo di questa installazione.
Entrando nello spazio espositivo /room/ di Slash, si trovano video dove ci si aspetterebbero degli oggetti. Alcuni sono inseriti in sculture di mogano Batu, un legno duro usato nelle costruzioni marittime; altri sono proiettati sui televisori con involucro trasparente, gli unici apparecchi consentiti nelle carceri. Le riprese — inondazioni a Oakland e nell’Arizona rurale, filmate dall’artista tra il 2023 e il 2026 — si mescolano a immagini di ferite e a performance realizzate appositamente per il luogo. Gonsalves Schild ha lavorato come muratore fino a quando, nel 2019, ha subito una lesione al midollo spinale; le griglie murali di stampe a rilievo e rame martellato fungono da mappe del suo corpo e da chiave per leggere la sala.
L’ingresso è gratuito e la galleria è accessibile in sedia a rotelle. Slash è aperta solo dal giovedì al sabato, dalle 11 alle 18, nel Building B al 1150 25th St.
Le sculture video in mogano
Cerca gli schermi incassati in blocchi di mogano Batu, un legno duro e pesante usato nelle costruzioni marittime, che mostrano le riprese delle inondazioni girate dall’artista stesso.
I televisori da carcere
Altri video sono trasmessi sugli unici televisori consentiti nelle carceri, ciascuno racchiuso in un guscio trasparente di policarbonato.
Le mappe murali
Griglie di stampe a rilievo, rame martellato e materiali di recupero ripropongono un’onda, una gamba, una sedia a rotelle e un contenitore d’acqua da sei galloni, che fungono da chiave per la sala.
Le inondazioni a Oakland e in Arizona
Le riprese girate dall’artista tra il 2023 e il 2026 mostrano le inondazioni a Oakland e nell’Arizona rurale, accostate a immagini di ferite sul corpo.