National September 11 Memorial & Museum · Lower Manhattan
In concomitanza con i Mondiali di calcio del 2026, che si terranno nelle vicinanze, questa mostra racconta come il calcio, dalle partite di beneficenza alla Coppa del Mondo FIFA 2002, abbia offerto uno spazio di memoria e resilienza dopo l'11 settembre.
Tra gli oggetti esposti c’è la distinta di una partita mai disputata. L’11 settembre 2001 la nazionale femminile statunitense avrebbe dovuto giocare; il foglio con i nomi delle calciatrici convocate è oggi in una teca del museo.
La mostra rilegge gli attentati attraverso la comunità calcistica internazionale. In tutto il Paese, i campionati furono sospesi subito dopo. Il percorso segue la ripresa, dalle partite di beneficenza fino alla Coppa del Mondo FIFA 2002, in cui gli Stati Uniti arrivarono sorprendentemente ai quarti di finale. La mostra si tiene in concomitanza con i Mondiali di calcio del 2026, ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico; la finale si giocherà a pochi chilometri dal sito del World Trade Center. Un secondo oggetto è un pallone autografato appartenuto a un vigile del fuoco dei FDNY, che allenava la squadra di sua figlia e morì mentre interveniva.
L’ingresso è compreso nel biglietto del museo, che costa 36 dollari per gli adulti. La mostra chiude il 30 novembre 2026. Il museo è aperto dal mercoledì al lunedì, dalle 9 alle 19, e rimane chiuso quasi tutti i martedì.
Come il calcio, dalle partite di beneficenza alla Coppa del Mondo FIFA 2002, divenne un luogo di commemorazione dopo l’11 settembre. In occasione dei Mondiali del 2026.
La distinta della partita mai disputata
L’elenco delle calciatrici convocate per la partita della nazionale femminile statunitense in programma l’11 settembre 2001.
Il pallone autografato del vigile del fuoco
Un pallone da calcio firmato, appartenuto a un vigile del fuoco dei FDNY che allenava la squadra di sua figlia e morì mentre interveniva durante gli attentati.