iDavid Zwirner · Chelsea
Questa mostra si è conclusa.
Paesaggi nuovi e recenti di Scott Kahn, che fondono elementi figurativi e surreali—nuvole gonfie, paesaggi lunari inquietanti e alberi spogli attraversati da tonalità inaspettate.
Sito del museoIn The Basement, gli alberi crescono all’interno di una stanza. Le radici si insinuano nel pavimento, i rami premono contro il soffitto e una finestra si affaccia su un bosco verde senza fine. Kahn si è ispirato al seminterrato in cui si rifugiava da bambino e a un sogno ricorrente: la luce che filtra dalle finestre.
La mostra accosta dipinti del 2026 a paesaggi che risalgono a 25 anni fa, come Berkshire Nightscape II del 2005. Si passa accanto ad alberi spogli rossi, blu e verdi, a nuvole rosse e a lune troppo grandi o del colore sbagliato. In un articolo per ArtDependence, Margherita Artoni ha accostato le scene al chiaro di luna a quelle di Edward Hopper. Kahn ha 80 anni; Cultured racconta che Matthew Wong lo scoprì su Instagram nel 2018 e che il mercato lo seguì. Dieci anni fa viveva nella soffitta di suo cugino; i dipinti qui esposti sono valutati tra 350.000 e 1 milione di dollari.
Ingresso gratuito, senza prenotazione, al 537 West 20th Street, da martedì a sabato, dalle 10 alle 18. La mostra chiude il 17 ottobre.
The Basement (2025)
Cerca gli alberi spogli rossi, blu e verdi, radicati nel pavimento di una stanza e disposti intorno a una finestra che si apre su un bosco verde senza fine.
The Basement Window (2025)
Una casa alla Magritte incornicia una finestra; al di là, un albero esplode in fiore.
Silent Night, Moon (2026)
Un sentiero attraversa un giardino notturno, tra due cespugli, e conduce a una luna che sembra danzare sotto nuvole rosse.
The Leaves Have Fallen (2024/2025)
Un albero divide la tela in due: a sinistra, una soleggiata giornata d’autunno; a destra, una buia notte d’inverno. Tra le due scene fluttua il telaio di una finestra a grata.
Blue Moon (2021)
Una tranquilla veduta diurna, in cui sottili cirri rossi fanno da corona a una luna smisurata.