iTriennale Milano · Parco Sempione
Mostra a ingresso gratuito dei fotografi vincitori del Deloitte Photo Grant 2026, un premio internazionale dedicato alla fotografia documentaria contemporanea, all’Impluvium.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Nel 2018 la polizia morale di Teheran fece salire Atefe Moeini su un’auto perché indossava jeans strappati, un foulard rosso e un cappotto lungo. Per Go Live, Moeini fotografa altre donne arrestate o ammonite per il modo in cui erano vestite, ritratte con gli abiti che avevano attirato l’attenzione della polizia. Alcune mostrano il volto, altre no. Il titolo viene da un tatuaggio di una di loro, Tina.
È uno dei tre progetti presentati nella quarta mostra del Deloitte Photo Grant, al primo piano, nell’Impluvium. Il progetto principale è Numb State di Maria Turchenkova, realizzato durante i suoi viaggi in Russia dal 2014. La stessa scena ritorna: passeggeri addormentati sulla Transiberiana, mentre dal finestrino scorrono città e fabbriche costruite dai prigionieri del Gulag. AYLLU di Angela Ponce è soltanto un’anteprima. Ha un anno per fotografare le famiglie andine di Phinaya e Qiqo, vicino a Cusco; il lavoro completo tornerà per l’edizione del prossimo anno.
L’ingresso è gratuito. I temi sono duri: i campi di lavoro sovietici, la guerra in Ucraina, le donne punite per come si vestono.
I passeggeri addormentati sulla Transiberiana
Cerca gli scatti ricorrenti di Turchenkova: passeggeri profondamente addormentati sul treno, mentre fuori scorrono stazioni e fabbriche costruite dai prigionieri del Gulag.
I ritratti di Go Live con gli abiti incriminati
Donne iraniane arrestate o ammonite per il modo in cui si vestivano posano con quegli stessi abiti. Alcune mostrano il volto, altre scelgono di restare anonime.
Before the Fall
Il capitolo più recente di Moeini, realizzato tra Iran e Stati Uniti dal 2019 al 2026, porta nei ritratti hijab, uniformi scolastiche e tessuti della sua infanzia.