iMuseo Nacional de Antropología · Chapultepec / Polanco, Miguel Hidalgo
Il Codex Azcatitlan, in prestito dalla Bibliothèque nationale de France, torna dopo quasi due secoli: il viaggio migratorio dei Mexica da Aztlan a Tenochtitlan, con facsimili del codice.
L’ultima volta che questo manoscritto si trovò in Messico fu nel 1840; dal 1898 appartiene alla Bibliothèque nationale de France. In 20 fogli, un pittore attivo nella Valle del Messico alla fine del XVI secolo narrò la storia dei Mexica, dalla partenza da Aztlan alla fondazione di Tenochtitlan, passando per i suoi governanti e l’arrivo degli spagnoli, mescolando pittogrammi e scrittura europea.
Lo si trova nella sala delle mostre temporanee, all’interno di un’esposizione articolata in sei sezioni, che spaziano dalla scrittura per immagini preispanica ai codici coloniali, fino alle ricerche attuali. Attorno sono disposti 25 reperti archeologici ed etnografici e facsimili di altri codici, tra cui quelli di Mendoza e Boturini. L’originale del codice Boturini si trova al momento a Parigi, concesso in prestito in cambio: qui, quindi, è esposta una copia di un manoscritto che a sua volta prende il posto di questo.
Secondo il ministero degli Esteri e la stampa messicana, l’ingresso è gratuito; il prestito termina il 6 dicembre. È un singolo manoscritto, da vedere nel suo contesto: abbinatelo alla Pietra del Sole nella Sala Mexica.
Il Codex Azcatitlan, concesso in prestito dalla Bibliothèque nationale de France, è tornato in Messico dopo quasi due secoli. Ripercorre la migrazione dei Mexica da Aztlan a Tenochtitlan, illustrata attraverso facsimili del codice.
Il Codex Azcatitlan
Cercate le scene pittografiche corredate da didascalie in scrittura europea: narrano il viaggio dei Mexica dalla partenza da Aztlan alla fondazione di Tenochtitlan, fino all’arrivo degli spagnoli.
Il facsimile del codice Boturini
Una copia del codice che il Messico ha inviato alla BnF in cambio di questo prestito; l’originale è esposto a Parigi fino al 13 dicembre.
Utensili in pietra per la fabbricazione della carta
Utensili in pietra usati per fabbricare la carta, primo passaggio nella produzione di un codice, esposti accanto ai manoscritti di cui illustrano la realizzazione.
Un pettorale antropomorfo di Mezcala
Un ornamento di pietra per il petto, scolpito a forma di figura umana, tra i reperti archeologici disposti attorno al codice.
Tessuti Otomí e tinture naturali
Tessuti Hñähñu (Otomí) esposti insieme ai recipienti delle tinture naturali usate per colorarli.
Cercate sculture monumentali: qui troverete un manoscritto su carta, facsimili e piccoli oggetti.