iWende Museum · Culver City
Co-curata con uno storico della NASA, la mostra accosta opere d’arte dell’epoca della Guerra fredda e contemporanee a reperti come un modello a grandezza naturale dello Sputnik 1, per esplorare la corsa allo spazio e il cosmo nell’arte.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
La mostra presenta un modello a grandezza naturale dello Sputnik-1, il satellite sovietico che diede il via alla corsa allo spazio, inserendolo in un percorso tra sculture, ceramiche, manifesti e giochi da tavolo ispirati al cosmo.
Il Wende suddivide il cielo in quattro sezioni: Astronomia, corsa allo spazio, Futurismi e Alieni. Artisti dell’Est, dell’Ovest e del Sud globale sono esposti fianco a fianco, con opere che vanno dall’epoca della Guerra fredda a quelle realizzate oggi. I dipinti di Chesley Bonestell sono concessi in prestito dall’Adler Planetarium di Chicago. Dopo aver lavorato a Hollywood come pittore di fondali, Bonestell dipinse lo spazio per la NASA e per le riviste; il suo Saturno supera in bellezza il cielo arancione di smog che si vede dalla 405 alle sei di sera.
L’ingresso è gratuito e non occorre prenotare. Il museo è aperto dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 17. L’inaugurazione è il 7 novembre a mezzogiorno: sono in programma una visita guidata da un curatore, discorsi e un ricevimento in giardino. Questa guida è stata scritta prima dell’apertura della mostra e descrive quindi ciò che il museo ha annunciato.
Arte dell’epoca della Guerra fredda e contemporanea accanto a reperti della corsa allo spazio, tra cui un modello a grandezza naturale dello Sputnik-1, a cura congiunta di uno storico della NASA. A grandezza naturale, lo Sputnik ha più o meno le dimensioni di un pallone da spiaggia. Ingresso gratuito, a Culver City.
Il modello dello Sputnik-1
Un modello a grandezza naturale del primo satellite, fulcro della sezione dedicata alla corsa allo spazio.
I dipinti spaziali di Chesley Bonestell
Dipinti di altri mondi dell’ex pittore di fondali di Hollywood, concessi in prestito dall’Adler Planetarium di Chicago.
Ceramiche, manifesti e giochi da tavolo
Oggetti d’uso quotidiano ispirati al cosmo, esposti accanto alle sculture e alle opere d’arte.