iThe Huntington Library, Art Museum, and Botanical Gardens · San Marino
In occasione del 250° anniversario della Dichiarazione d’indipendenza, prospettive diverse sulla natura, la nazione e gli ideali di vita, libertà e ricerca della felicità.
La prima cosa che si incontra è una sezione di quercia. L’albero si ergeva sul prato dell’Huntington da circa 250 anni, finché una tempesta di vento nel 1993 lo sradicò; le sue fratture irregolari sono tenute insieme da incastri di legno.
Si attraversano sei sezioni nella MaryLou and George Boone Gallery, intitolate a concetti ecologici, da Roots a Regenerations. Due copie della Dichiarazione d’indipendenza stampate nel luglio 1776 e corredate di annotazioni sono esposte vicino alla chitarra di Woody Guthrie del 1936 e al foglio con il testo di «This Land Is Your Land». Attorno si trovano planimetrie della tenuta disegnate a mano da Washington e Jefferson, manoscritti di Whitman, Langston Hughes e Octavia E. Butler e fotografie della famiglia Kuromi, dalla loro fattoria di fiori a Los Feliz a un campo in Arizona dove furono internati durante la Seconda guerra mondiale.
Time Out le ha assegnato quattro stelle, definendo «perspicace e profondo» lo sguardo sul territorio. L’ingresso è incluso nel biglietto generale (29 dollari dal lunedì al giovedì, 34 dollari nel fine settimana); da venerdì a domenica è necessaria la prenotazione. L’Huntington è chiuso il martedì e la mostra termina l’11 gennaio.
La quercia di 250 anni
Cerca la sezione trasversale vicino all’ingresso: l’albero cresceva sul prato dell’Huntington fino a quando una tempesta di vento lo sradicò nel 1993; oggi incastri di legno tengono insieme le sue fratture irregolari.
La chitarra di Woody Guthrie
Una Martin del 1936, sul cui retro è incisa la frase «This Machine Kills Fascists», ormai sbiadita, esposta accanto a una copia della Dichiarazione annotata da John McKesson, di New York, nel luglio 1776.
La fattoria di fiori dei Kuromi
Una fotografia panoramica della famiglia in posa tra i campi di fiori, dove oggi passa Los Feliz Boulevard, affiancata da un acquerello del campo sul fiume Gila, in Arizona, dove fu internata.
I semi incisi di Harriet Bailey
Accanto alla fotografia di Gettysburg del 1863 di O'Sullivan, A Harvest of Death, una lettera allo zio al fronte custodisce semi incisi con minuscoli disegni di una nave, volti e un cane.
I raccoglitori d’archivio di Dock Marston sul Colorado
Una sezione dell’archivio del navigatore fluviale, in cui le fotografie sono disposte su mappe ritagliate dei luoghi in cui furono scattate e ordinate miglio dopo miglio lungo il fiume.
Cerchi una celebrazione del 1776: la mostra dedica altrettanto spazio all’espropriazione, alla detenzione e ai caduti in guerra.