iGetty Villa · Pacific Palisades, Los Angeles
I manoscritti illustrati del Libro dei morti del Getty, con formule e immagini che guidavano gli antichi Egizi nell’aldilà, tornano in mostra al secondo piano della Villa.
Su un papiro, Pasherashakhet sta davanti a Osiride mentre il suo cuore viene pesato sulla bilancia contro una piuma. Se l’equilibrio regge, Osiride gli rivolge questo saluto: «Benvenuto, benvenuto in pace nel Bell’Occidente».
Il Libro dei morti non fu mai un libro unico, ma una raccolta di quasi 200 formule copiate su tutto ciò che veniva deposto nella tomba. Questa sala custodisce reperti provenienti da otto sepolture, databili all’incirca dal 1450 al 100 a.C.: quattro papiri, strisce di lino che un tempo avvolgevano due uomini chiamati entrambi Petosiris, un frammento di coperchio di sarcofago e un ushabti in faience. Tre papiri appartenevano a donne, un fatto raro, come ha raccontato la curatrice Sara Cole a LAist. Le formule sono scritte perché i defunti le recitino; sulla parete si legge una delle frasi preferite di Cole: «Possa unirmi alle stelle che mi chiamano nella barca notturna».
I manoscritti sono troppo fragili per essere esposti spesso: questa è la loro seconda presentazione dal 2023. La mostra si trova al secondo piano della Villa; i testi sono in inglese e spagnolo. L’ingresso è gratuito con prenotazione a orario, disponibile fino a sei settimane prima. Il parcheggio è a pagamento.
I manoscritti illustrati del Libro dei morti del Getty: formule e immagini che guidavano gli antichi egizi nell’aldilà, al secondo piano della Villa. Ingresso gratuito.
La pesatura del cuore
Cerca la formula 125 sul Papiro di Pasherashakhet: il suo cuore su una bilancia, contrapposto alla piuma di Maat, mentre Osiride e un tribunale di dèi assistono.
I dieci acri di Webennesre
Il rotolo più antico, databile all’incirca al 1450 a.C., chiede per lei un appezzamento di dieci acri nel Campo dei Giunchi e raffigura i tumuli dell’aldilà all’estremità destra.
Petosiris sulla barca solare
Le strisce di lino provenienti da un involucro funebre mostrano Petosiris inginocchiato su una barca solare, mentre Re sorge tra uccelli-ba e babbuini.
L’ushabti di Neferibresaneith
Una statuetta in faience verde con attrezzi agricoli, una delle 336 rinvenute nella sua tomba a Saqqara, con incisa la formula destinata a farla lavorare per lui dopo la morte.
Cerchi grandi statue: qui trovi una sala di inchiostro su papiro e strisce di lino.