iAutry Museum of the American West · Griffith Park
Oggetti storici e contemporanei, media e opere d’arte esplorano il modo in cui gli abitanti di Los Angeles, diversi per provenienza e identità, hanno rivendicato e contestato il diritto alla vita, alla libertà e alla felicità nell’arco di due secoli di storia della città.
Prima ancora di vedere un solo oggetto, si sentono voci che parlano tongva, la lingua delle popolazioni sulle cui terre sorge Los Angeles. Sono state registrate mentre lavoravano per farla rivivere. Poi arriva una bandiera messicana dipinta a mano, portata alle prime celebrazioni cittadine dell’indipendenza del Messico.
Le sale sono organizzate per temi, non in ordine cronologico. La sezione «City of Dreams» racconta il mercato immobiliare, Hollywood, il petrolio e gli agrumi. Altrove si trovano una mappa federale che classificava i quartieri in base alla possibilità di concedere mutui, l’ordine del 1942 che dispose l’allontanamento degli americani di origine giapponese e immagini di telegiornale del 1992 su VHS. C’è anche l’auto del 1967 di Bob Gurr, appartenuta all’attrazione Autopia di Disneyland, insieme a un contenitore del 1970 di «Original Undiluted Los Angeles Smog», il souvenir più sincero della città.
La mostra lascia a te il giudizio: vicino all’uscita, una postazione elettorale di metallo con matite corte ti chiede di scegliere fra votare, informare, organizzarsi, fare campagna elettorale e far parte di una giuria. Si trova nella Marilyn and Calvin Gross Gallery; l’ingresso è incluso nel biglietto da 20 dollari ed è gratuito il primo mercoledì di ogni mese. Il parcheggio è gratuito.
La bandiera messicana dipinta a mano
Aquila, serpente e cactus nopal su un tessuto degli anni Quaranta o Cinquanta dell’Ottocento, con cuciture e lievi macchie dovute al tempo. Fu usata nelle prime celebrazioni dell’indipendenza del Messico a Los Angeles.
Cara Romero, Oil and Gold (2021)
Romero ritrae sua figlia e la figlia di Leah Mata Fragua davanti a una raffineria di petrolio nella South Bay.
Lilliana Castro, Temaquixtiliztli (2026)
Tre volti di donna, tre generazioni, scolpiti in sequoia californiana di recupero. Le venature attraversano una guancia e una lunga crepa si apre lungo un bordo.
La mappa della redlining
Una mappa federale dell’HOLC classifica i quartieri di Los Angeles: verde e blu indicano le aree considerate sicure per concedere prestiti, rosso quelle da evitare. Era il sistema che escludeva i residenti non bianchi.
Due auto, due anime di Los Angeles
Cerca la Mark VII Autopia del 1967 di Bob Gurr, proveniente da Disneyland, e Carro con Corazon (Rojo), l’auto di legno dipinta da Frank Romero, rossa e con un cuore sul tetto.
Cerchi una giornata spensierata: la mostra affronta le deportazioni del 1931, l’allontanamento degli americani di origine giapponese e il 1992.
I bambini dai 3 ai 12 anni pagano 9 dollari; l’ingresso è gratuito per i minori di 2 anni. I passeggini sono ammessi e si possono anche prendere in prestito; nell’atrio c’è uno spazio giochi per le famiglie.