
Aperto a Camden nel giugno 2026, il Museum of Youth Culture è nato dall’archivio fotografico avviato da Jon Swinstead nel 1997 e si è trasformato in una sede permanente dedicata a oltre un secolo di cultura giovanile britannica: fotografie, volantini, moda, dischi e storie personali. Le mostre a rotazione animano le gallerie, dal punk ai rave, fino alle cose che gli adolescenti nascondevano ai genitori, accanto ai murales di Mark Wigan, a un impianto audio costruito da Linett Kamala e al biliardino di Katie Town popolato da personaggi delle sottoculture. Le mostre sono gratuite; incontri, concerti e serate sociali sono a pagamento. Ci sono anche un caffè, un bar e una selezione di dischi Rough Trade.
Confessioni autentiche sulle bugie che le persone raccontavano ai genitori da adolescenti, con uno spazio per aggiungere la propria, nella Youth Club Gallery.

Il diario di Jeanie Jean sui concerti organizzati in autonomia e sulle scene che vi ruotano attorno: la seconda mostra Not Dead, nella Upstairs Gallery.

La mostra dell’Up Yours! Collective ripercorre cinquant’anni di donne nel punk ed è dedicata a Poly Styrene. In esposizione materiali d’archivio inediti, fotografie, moda e nuove opere d’arte.

Fotografie inedite della cultura giovanile, digitalizzate di recente e provenienti dall’archivio di Clare Muller, esposte nella Café Gallery del museo.
| lun | Chiuso |
| mar | Chiuso |
| mer | 11:00–18:00 |
| gioOggi | 11:00–18:00 |
| ven | 11:00–18:00 |
| sab | 11:00–18:00 |
| dom | 11:00–18:00 |
Ingresso gratuito
Talk, concerti e serate sociali sono a pagamento. È possibile presentarsi senza prenotazione; si consiglia di prenotare in anticipo.
Il museo dichiara che tutte le sue gallerie sono accessibili. Per informazioni: info@museumofyouthculture.com.
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