
Hayward Gallery · South Bank
Uno degli artisti più influenti del nostro tempo torna alla Hayward, riempiendo l'intero edificio con sculture, dipinti e installazioni immersive di straordinaria potenza.
Entrando alla Hayward, ci si trova davanti un gonfiabile rosso che sbarra il passaggio. All of Nothing occupa interamente la prima sala e prosegue al piano superiore, dove si gonfia fra due colonne di cemento come un palloncino d’acqua incastrato in una ringhiera, secondo Prospect.
Kapoor si appropria dell’intero edificio, quasi trent’anni dopo la sua prima grande retrospettiva qui, nell’ultima mostra di Ralph Rugoff da direttore. Ogni sala esplora un filone: vuoti in Vantablack, opere in resina che sembrano carne dentro sacchetti di plastica trasparente, sculture a specchio sui tetti, dipinti e Ha Makom, rosso corallo, all’ultimo piano.
The Guardian le ha assegnato cinque stelle per «opere che commuovono, spaventano e lasciano sbalorditi»; il recensore di The Arts Desk ne è uscito «elettrizzato». Ha però giudicato «fin troppo letterali» i mucchi di intestini di Ritual Expiation. Prospect ritiene improbabile che la mostra conquisti gli scettici. La Hayward avverte che alcune opere evocano sangue e viscere. Dal 23 settembre fino alla chiusura, resta aperta fino alle 21.00.
I vuoti specchianti di Kapoor e i pigmenti grezzi nelle sale brutaliste dell’Hayward, dove il cemento è importante quanto le sculture.
All of Nothing
Il nuovo gonfiabile occupa la prima sala al punto che, per usare le parole di The Arts Desk, «ti sbarra la strada».
Descent into Limbo
Un buco profondo 2,5 metri, rivestito di Vantablack e ora recintato con fili metallici: nel 2018, in Portogallo, un visitatore lo scambiò per un tappeto e ci cadde dentro.
Mount Moriah at the Gate of the Ghetto
Una montagna capovolta pende dal soffitto del piano superiore e sembra un enorme pezzo di carne cruda.
The Vantablack niches
Un’ellisse, un quadrato e una forma di vulva sono scavati nelle pareti e rivestiti di Vantablack: «uno spazio pieno di ciò che non esiste», per usare le parole di Kapoor.
Ha Makom
All’ultimo piano, un cumulo rosso dalla consistenza del corallo si estende fino a ogni angolo; al centro è ricavato un varco rettangolare.
Le immagini cruente ti rivoltano lo stomaco: la Hayward avverte che alcune opere evocano sangue e viscere.