
Ordrupgaard · Charlottenlund
Una grande retrospettiva dedicata a Pekka Halonen (1865-1933), il «pittore della neve» finlandese: paesaggi invernali silenziosi e simbolismo nordico dalla colonia artistica di Tuusula.
Entrando nell’ultima sala, ci si trova su un pavimento bianco: un tappeto di lana, pouf bianchi che il recensore di Radioupdate ha scambiato per palle di neve e, tutt’intorno, i paesaggi invernali di Halonen, in cui il bianco «scintilla in tutti i colori dell’arcobaleno». È l’unico cumulo di neve vicino a Copenaghen su cui ci si possa sedere.
È la prima grande retrospettiva di Halonen in Danimarca: 85 opere distribuite in tre sale, raggruppate per tema e raccolte infine attorno alla natura finlandese, per poi approdare alla neve. Tra i dipinti si trovano panche ricavate da tronchi d’albero e una colonna sonora di suoni della natura e musiche dell’epoca. Halonen studiò brevemente con Gauguin a Parigi; i Gauguin della collezione di Ordrupgaard sono esposti a circa 20 metri di distanza, nei sotterranei.
Secondo il Kristeligt Dagblad, Halonen «sapeva dipingere la neve come nessun altro artista nordico»; per Politiken, la mostra è di livello mondiale. L’unica riserva di Kulturkupeen: l’allestimento appare quasi troppo raffinato per dipinti che non ne hanno bisogno. Il mercoledì la mostra è aperta fino alle 19:00; dalle 16:00 l’ingresso è gratuito per gli studenti e per chi ha meno di 27 anni. Chiude il 10 gennaio 2027.
Una grande retrospettiva dedicata a Pekka Halonen, il «pittore della neve» finlandese: paesaggi invernali silenziosi e simbolismo nordico dalla colonia di artisti di Tuusula. Tutta la neve che un inverno a Copenaghen di solito si dimentica di portare.
Il cacciatore di linci (1900)
Di profilo, un uomo impugna un fucile e fissa con intensità un punto fuori dalla scena, sullo sfondo di una distesa di neve soffice. L’opera era una delle due di Halonen esposte nel primo padiglione finlandese all’Esposizione Universale di Parigi del 1900.
Lavare i panni sul ghiaccio (1900)
Cerca la donna che lava i panni attraverso un foro nel ghiaccio bianco, con conifere e case di legno gialle e rosse alle sue spalle.
Gli sci di Halonen
In mostra ci sono i suoi veri sci: ricordano che dipingeva all’aperto in inverno, con temperature inferiori ai 30 gradi sotto zero, finché i pennelli non gli si congelavano.
I pomodori
Tra i paesaggi innevati compaiono nature morte con cavoli e pomodori; il titolo scelto da Politiken metteva in risalto i pomodori rosso vivo accanto alla neve viola.