iHuis Marseille, Museum for Photography · Grachtengordel
La prima mostra in un museo europeo di un ritrovato nucleo di 75 fotografie del pioniere della fotografia di moda Adolphe de Meyer, che documentano la sua vita a Palazzo Balbi-Valier, a Venezia, tra il 1904 e il 1909.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Nel 2019, mentre catalogava il lascito di un collezionista locale, una bibliotecaria di Tours trovò 75 fotografie recanti il nome del collezionista e nessun altro. Si rivelarono essere la testimonianza degli anni trascorsi da Adolphe de Meyer a Venezia: tutte e 75 sono esposte qui insieme per la prima volta, nella sua prima mostra in un museo europeo.
Dal 1904 lui e la moglie Olga presero in affitto Palazzo Balbi-Valier, un palazzo fatiscente che De Meyer usò come studio per sperimentare con la luce, la messa in scena e i primi procedimenti a colori. Era solo in affitto, eppure lo ristrutturò al punto che i gondolieri lo inserirono nei loro itinerari. Si vedono Olga che legge il giornale in giardino, De Meyer al pianoforte e la vista dalla finestra su Palazzo Barbaro. Otto sezioni tematiche raccontano il suo lavoro per Vogue, gli interni, il collezionismo e il matrimonio di convenienza con Olga (erano entrambi gay). È esposto il numero di Vogue del 1916 da cui la mostra prende il titolo.
Il biglietto costa 12,50 €; l’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni e i titolari della Museumkaart. Il giovedì le gallerie restano aperte fino alle 21. Si trovano ai piani superiori di due case affacciate sui canali.
Settantacinque fotografie scattate da Adolphe de Meyer della sua vita al Palazzo Balbi-Valier di Venezia: un corpus riscoperto, presentato per la prima volta in un museo europeo. In seguito Vogue lo assunse; queste immagini raccontano il suo mondo privato, prima della moda.
De Meyer in posa su un balcone
Cercate il padrone di casa su un balcone di Palazzo Balbi-Valier nel 1905: la fotografia è attribuita alla sua ospite, la fotografa Gertrude Käsebier.
Olga legge il giornale
Olga de Meyer, musa di Sargent e Whistler, siede in giardino, a Palazzo Balbi-Valier, intorno al 1905, con un giornale in mano.
Autoritratto al pianoforte
De Meyer si fotografa seduto al pianoforte all’interno del palazzo, intorno al 1904-1905.
Un cassettone in camera da letto
Oggetti personali e ritratti incorniciati affollano il piano di un cassettone in una delle camere da letto del palazzo: uno scorcio della vita quotidiana della coppia.
Il numero di Vogue del 1916
Huis Marseille ha acquistato di recente la copia di Vogue in cui De Meyer rievocava gli anni trascorsi a Venezia; da quel numero la mostra prende il titolo.
L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni. Le gallerie si sviluppano su numerose rampe di scale in due case affacciate sui canali; i passeggini vanno lasciati alla reception.